Cosa sono gli Indici di Allerta Interni?

Indici di Allerta Preventiva e Indici di Rischio

Torniamo a parlare di Riforma della Legge Fallimentare e in particolare dei fantomatici Indici di Allerta Preventiva menzionati all’intero del Codice della Crisi e dell’Insolvenza.

L’art. 13 del decreto di riforma della Legge Fallimentare dispone infatti che:

…costituiscono indicatori di crisi gli squilibri di carattere reddituale, patrimoniale e finanziario rapportati alle specifiche caratteristiche dell’impresa… Rilevabili attraverso appositi indici che diano evidenza della sostenibilità dei debiti per almeno i sei mesi successivi e della prospettiva di continuità aziendale per l’esercizio in corso.

A questi fini sono indici significativi quelli che misurano la sostenibilità degli oneri dell’indebitamento con i flussi di cassa che l’impresa è in grado di  generare e l’adeguamento dei mezzi propri rispetto a quelli di terzi.

Ma quali esattamente gli Indici di Crisi e come si calcolano?

Attualmente non esistono ancora degli Indici di Allerta preventiva “Ufficiali”. Tali indici saranno infatti sviluppati per ogni categoria economica dal Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti. Esistono tuttavia delle proposte già in stadio avanzato come il quaderno 71 elaborato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano che costituisce indubbiamente un ottimo punto di partenza.

Se un’impresa, per proprie particolari ragioni, non dovesse ritenere adeguati gli indici che verranno definiti è previsto che ne possa specificare le ragioni in bilancio sostituendoli con indici più adatti per l’impresa, il tutto attestato da un “professionista indipendente”.

L’impianto normativo, come si può leggere, introduce un complesso di “sensori” che in chiave prospettica e predittiva costituiscono il limite al di là del quale l’imprenditore e gli organi di controllo dovranno attivarsi per adottare gli strumenti previsti dall’ordinamento per il superamento della crisi. Sono a tutti gli effetti dei campanelli d’allarme che vanno monitorati costantemente.

Indici di Allerta e Analisi Predittiva

Si precisa, inoltre, che per crisi si deve intendere (secondo l’art.2 della Legge 155/2017)

lo stato di difficoltà economico–finanziario che rende probabile l’insolvenza… come inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici 

Pertanto, gli indici dovranno essere costruiti con una finalità predittiva (non più quindi solo rivolta ai dati passati consolidati) e dovranno pertanto possedere una natura statistica e probabilistica.

Saranno dei marcatori di una “patologia” latente che con una adeguata “cura” dovrebbe essere evitata, è intuitivo che l’impresa deve stare ben lontana da questi “limiti” per essere considerata “virtuosa“, dovrà quindi adottare opportuni strumenti informatici e conformare la propria organizzazione amministrativa a leggere i numeri aziendali in chiave dinamica e con la massima tempestività per poter correggere la “rotta” in tempo utile.

Gli Indici di Allerta saranno quantitativi o qualitativi?

Ma facciamo un passo indietro, gli “indicatori” indicati all’inizio dell’art.13 potrebbero assumere “in astratto” una natura qualitativa, in realtà come si evidenzia in seguito nel testo la loro natura, in tale contesto, mantiene sempre una natura quantitativa in quanto il concetto di equilibrio presuppone la comparazione di grandezze quantitative, ecco perché la lettera della norma individua in appositi “indici” gli strumenti idonei a rilevare gli squilibri economici, patrimoniali e finanziari.

In ordine d’importanza sicuramente lo squilibrio più importante deve essere quello finanziario in quanto può facilmente portare alla non sostenibilità dei flussi di cassa futuri rispetto al servizio dei prestiti in corso. Tuttavia, è evidente che spesso lo squilibrio finanziario deriva da un mancato raggiungimento di una adeguata remunerazione economica o di un insufficiente assetto patrimoniale aziendale.

In attesa di conoscere dal Consiglio nazionale dei Dottori Commercialisti la natura di questi indicatori, è assolutamente necessario che l’imprenditore si attivi, fin da subito, a predisporre le rilevazioni necessarie per misurare i suoi profili di rischio.

Se volete saperne di più sul nostro software di monitoraggio della crisi d’azienda come previsto dalla legge 155/2017 – Riforma Fallimentare potete compilare il form sotto riportato.

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