Impatto della Riforma Fallimentare per i Dottori Commercialisti: una professione in cerca di identità?

riforma fallimentare e ruolo dei commercialisti

La professione del  dottore commercialista e revisore legale – un tempo definita “professione contabile” – sta attraversando un periodo di profonda evoluzione.

Ancora oggi la legge istitutiva dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili D.lgs. n. 139/2015,  all’art 1 attribuisce  ai dottori commercialisti ed esperti contabili  “competenza specifica in materia di economia aziendale e diritto d’impresa“. Oggi però la professione del commercialista sta  perdendo la  tradizionale connotazione burocratico-amministrativa per evolvere in una professione sempre più caratterizzata da competenze economico-finanziarie e statistico-quantitative.

Quali cambiamenti nella professione del Commercialista e Revisore Contabile?

I cambiamenti nella profesessione dei Commercialisti e Revisori Contabili sono su più fronti. Innanzitutto si stanno ridimensionando, significativamente, le tradizionali competenze in materie giuridiche, fiscali e contabili e prendono sempre più rilevanza:

  1. Le attività di garanzia sulla qualità e affidabilità delle informazioni

  2. Le attività  in materia di finanza aziendale ed in particolare di gestione del rischio d’impresa

In questa prospettiva, la categoria dovrà velocemente trasformare  le sue competenze professionali: più finanza, statistica e revisione contabile  meno fisco, contabilità e consulenza tecnico-legale.

La nuova professione del Commercialista: le origini del cambiamento

Ma da dove ha origine questa metamorfosi?

Una spiegazione plausibile può essere individuata anche nella evoluzione dei principi contabili italiani sempre più assimilabili ed uniformati a quelli internazionali (IAS/IFRS). Quest’ultimi sono infatti chiaramente orientati al principio del fair value e ad un approccio tipicamente “finanziario” nelle attività di reportistica contabile.

L’orientamento “al futuro” e meno “al passato” dei principi contabili cambia completamente i paradigmi dell’informativa finanziaria, orientandola decisamente al concetto di valore economico. Si  orienta infatti la rilevazione dei fatti di gestione verso una diversa metrica, maggiormente orientate a risultati attesi di medio e lungo periodo e, in definitiva, ad una più corretta rappresentazione del capitale economico.

In una logica “ previsionale prospettica “  di finanza aziendale non è più sufficiente rilevare a posteriori i fatti di gestione in condizioni di certezza ma sarà necessario sempre più spesso cimentarsi con valutazioni a priori in condizioni di incertezza.

riforma fallimentare e ruolo dei commercialisti

I cambiamenti connessi alla Riforma Fallimentare per i Commercialisti e Revisori Contabili

L’imminente introduzione nel nostro ordinamento della “Riforma fallimentare” (Legge delega : 155/17 ) cambia  completamente la prospettiva: si devono prevenire le situazioni di crisi ( con l’introduzione degli indici di allerta ) e non subirle, come di solito accade.

Qual è quindi la grandezza chiave a cui il dottore commercialista – revisore  dovrà orientare la sua attività ? Questa grandezza è  il VALORE ECONOMICO in tutte le sue configurazioni ed in un orizzonte futuro sia di breve che di medio-lungo periodo.

Cambia allora il paradigma della rilevazione contabile: al centro non avremo più il capitale netto contabile e le sue determinanti classiche  (attività e passività, costi e ricavi). Il focus sarà il valore economico aziendale nelle sue due principali configurazioni: enterprise value ed equity value.

Nuove competenze per i nuovi Commercialisti e Revisori?

Per queste ragioni nella nuova “cassetta degli attrezzi” del dottore commercialista/revisore dovranno quindi assumere un ruolo di primaria importanza grandezze “chiave” quali: distribuzione dei flussi di cassa , orizzonte temporale di attualizzazione  e definizione e misurazione del rischio.

Il problema è che le informazioni storiche  disponibili non bastano da sole a definire il “valore economico” del capitale  poiché questo deve essere stimato in condizioni probabilistiche e non, come tradizionalmente e convenzionalmente fatto dalla nostra tradizione contabile, strutturalmente abituata alla “certezza” dei dati storici.

In analogia con la Fisica  i commercialisti stanno  attraversando una trasformazione culturale e metodologica simile a quella che ha portato questa disciplina a passare dalla fisica classica “newtoniana” alla fisica quantistica,… il salto è grande !

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