Le modifiche legislative e le conseguenze sulle imprese: un nuovo approccio alla consulenza aziendale?

Il 2018 ha portato con sè delle novità che stanno modificando sensibilmente il quadro di riferimento nei rapporti banca – impresa, in misura tale che sempre più è  necessario:

  1. Governare le dinamiche aziendali mettendo sotto controllo le variabili economiche e finanziarie con opportuni strumenti di rilevazione dei dati contabili atti a segnalare preventivamente dei segnali di difficoltà su cui poter intervenire tempestivamente.

  2. Prendere seriamente in considerazione le interessanti opportunità offerte dalla cosiddetta “Finanza agevolata”, soprattutto oggi in presenza di benefici fiscali ottenibili attraverso investimenti innovativi.

Queste modifiche impatteranno profondamente le aziende ma costringeranno anche i consulenti d’impresa a rivedere il proprio ruolo, diventando sempre più proattivi e strategici.

Consulenza aziendale: da un approccio consuntivo a uno strategico

L’approccio della consulenza aziendale non sarà più solo consuntivo e statico ma necessariamente prospettico ovvero orientato verso una cultura della pianificazione e controllo, con una profonda attenzione verso la salvaguardia della capacità  di generare adeguati flussi di cassa futuri.

In estrema sintesi le novità per le imprese – e di conseguenza i cambiamenti per i consulenti aziendali – sono le seguenti:

1) Il Principio Contabile IFRS 9

Il  1 gennaio 2018 è stato introdotto il “Principio Contabile IFRS 9” che obbligherà le banche a valutare i crediti concessi  alle aziende non più basandosi sul criterio delle “perdite subite, ovvero quando si è già conclamato il deterioramento per effetto del manifestarsi di eventi di perdita, bensì con il criterio delle “perdite attese” ovvero di perdite prevedibili  su una base prospettica e per tutta la durata residua del credito stesso.

Tale rettifica prenderà le mosse anche  dalla  situazione contabile attuale  al cui interno potrebbero essere  presenti dei segnali di crisi latente ad oggi non ancora conclamata. L’imprenditore deve conoscere prima della banca questi indizi di deterioramento, al fine di porne rimedio. In mancanza di questa attività di prevenzione l’azienda subirà, nella migliore delle ipotesi, un innalzamento degli oneri finanziari oppure nei casi peggiori la revoca anticipata degli affidamenti.

2) Disciplina sulla crisi d’impresa e dell’insolvenza

La Legge delega di riforma delle “Discipline sulla crisi di impresa e dell’insolvenza” è stata definitivamente approvata dal il 12 ottobre 2017. Entro la fine del 2018  saranno introdotti per tutte le aziende una serie di  “indicatori di allerta”  basati  su specifici indici di bilancio volti a segnalare il pericolo di compromessa “continuità aziendale”, la cui assenza obbligherà gli organi di gestione e di controllo a porre tempestivamente misure di salvaguardia del patrimonio aziendale per la tutela dei terzi.

L’imprenditore deve prestare da subito la massima attenzione ai primi segnali di difficoltà e senza indugiare attivarsi per adattare la strategia necessaria per porvi rimedio.

3) Accesso alla Finanza Agevolata

Tra le modifiche in essere si annovera anche l’applicazione di più complessi ed articolati parametri per l’accesso alla finanza agevolata del Fondo di Garanzia Medio Credito Centrale e della Legge Sabatini.

La risposta del mercato e i nuovi strumenti a disposizione dei consulenti

Sono cambiamenti epocali che impattano profondamente le aziende, per questo i consulenti d’impresa non possono rimanere fermi, ancorati a modelli di consulenza che oggi non funzionano più. Sempre di più è necessario infatti che commercialisti e consulenti finanziari si dotino di strumenti innovativi, che permettano loro di avere un quadro della situazione in real time supportando così gli imprenditori.

A tal fine PROJECT BI  ha sviluppato un sistema di controllo e monitoraggio economico e finanziario, applicabile a qualsiasi gestionale aziendale, che permette di segnalare all’imprenditore in tempo reale l’evolversi della situazione  individuando da subito le aree di criticità e di conseguenza delineando le misure da attuare in tempo utile   per fronteggiare i rischi che  minacciano la salvaguardia del patrimonio aziendale.

Noi siamo pronti a essere al fianco delle imprese per fornire loro i dati e le informazioni necessari a prendere le giuste decisioni, in coerenza con quanto richiesto dalle nuove normative. E voi?

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